Era all'incirca settembre del 2011, facevo parte di un gruppo di lavoro impegnato in diverse sperimentazioni di campo finalizzate a trovare colture alternative al tabacco, implementare progetti di filiera innovativi, ecc…, finanziati con fondi ministeriali e regionali.
Un gruppo di lavoro fra i tanti in realtà, perché nello stesso periodo c’erano anche (e ci sono tutt’ora) le università, lo stesso ministero dell’agricoltura, istituti sperimentali vari, ognuno col suo bel progetto e col suo nutrito gruppo di lavoro.
L’obiettivo principale, data l’area a vocazione tabacchicola, era quello di trovare colture alternative al tabacco (in verità l’esigenza c’è ancora!), ma in generale si trattava di sviluppare soluzioni per stimolare la ripresa economica dell’agricoltura e delle aziende agricole.
Tutte sperimentazioni di indubbio valore tecnico e scientifico, ma stranamente rimaste tutte per lo più fine a sé stesse, ovvero senza nessuna ricaduta di benefici concreti sul territorio (almeno in ambito agricolo), tranne qualche episodio isolato o di scarsa rilevanza !
COME MAI !!!???
Eppure i risultati sono sempre stati puntualmente divulgati e portati a conoscenza delle aziende agricole !
All’epoca ho fatto le seguenti considerazioni:
1) le soluzioni di facile applicazione, tipo le ottimizzazioni ed i miglioramenti delle tecniche di coltivazione, non portano benefici economici sensibilmente differenti, e perciò le Aziende Agricole tendono ad ignorarle;
2) nel caso dell’introduzione di nuove colture, queste spesso non possono estendersi su vaste superfici, o perché la domanda del prodotto è limitata o perché richiedono condizioni strutturali e microclimatiche particolari che possono essere soddisfatte solo da un numero limitato di aziende, e perciò hanno scarso impatto sull’economia locale;
3) ci sono poi le soluzioni di difficile realizzazione, quali i progetti di filiera, che potrebbero fare veramente la differenza, tuttavia richiedono forti investimenti di risorse economiche ed umane e perciò difficilmente possono essere messe in campo dagli agricoltori, e nel momento in cui sono realizzati dagli industriali, si ritorna al punto di partenza, ovvero l’Agricoltura perde voce in capitolo.
Cercando di dare un significato a queste considerazioni, mi sono reso conto che alla fine di tutto questo sperimentare, senza dubbio indispensabile, emerge sempre e solo un’unica verità, storica e risaputa: ovvero, non è questione di cosa produrre o come produrre, perché oramai le aziende per la maggior parte sono strutturate e sono capaci, e neanche tanto di vendere, perché i mercati per i prodotti agricoli non mancano, il vero problema risiede nel fatto chedi tutta la ricchezza che si produce nelle filiere agroindustriali, per svariati motivi (globalizzazione, concorrenza, interessi economici degli industriali, ecc…), all’agricoltura ritornano solo le briciole.
Ancora una volta il vero tallone d’Achille dell’Agricoltura si riconferma la carenza di Trasferimento di Valore Aggiunto alla produzione primaria.
A questo punto starai pensando che ho fatto la scoperta dell’acqua calda ! E non hai tutti i torti.
Tuttavia è stato allora che mi sono chiesto: "che cosa si può fare per l'Agricoltura?"
E da qui è nato innanzitutto il nome della nostra società: ForAgriculture, che tradotto dall’inglese significa appunto “per l’Agricoltura”, nel senso di “a vantaggio dell’Agricoltura”, ma è venuta anche l’indicazione degli obiettivi:
ForAgriculture si sarebbe occupata di trovare un sistema per:
1) FAR ACQUISIRE ALLE AZIENDE AGRICOLE ED AI LORO IMPRENDITORI MAGGIORI QUOTE DEI PROFITTI CHE SI GENERANO NELLE FILIERE AGROALIMENTARI ED AGRINDUSTRIALI;
2) COMPENSARE RAPIDAMENTE I COSTI DI PRODUZIONE, POSSIBILMENTE ANCOR PRIMA DI AVER EFFETTUATO LA RACCOLTA, in modo che il PROFITTO, qualunque esso fosse, rimanesse NETTO E SICURO NELLE TASCHE DEGLI IMPRENDITORI AGRICOLI ! (Un’altro dei problemi seri delle aziende agricole, infatti, è proprio quello che a volte, per motivi vari, non rientrano neanche i costi di produzione!)
All’inizio, per quanto pensassi, non riuscivo ad immaginare soluzioni alternative o più efficaci di quelle già in atto per aumentare i margini di profitto delle aziende agricole (farmers market, chilometro zero, certificazioni varie, trasformazione a livello aziendale, miglioramenti aziendali, agriturismo, produzioni integrative, agroenergia, ecc…), ma semplicemente perché ero concentrato a cercare soluzioni che in ogni caso prevedevano la vendita di qualcosa, ovvero beni o servizi.
Come ho già detto, però, in sede di vendita vince sempre chi ha maggiore potere contrattuale, e l’Agricoltura abbiamo visto che sotto questo aspetto è estremamente debole.
Perciò stavo quasi per rinunciare quando improvvisamente si è accesa la mitica lampadina :) !
“SE LE AZIENDE AGRICOLE NON RIESCONO AD ACQUISIRE MAGGIORI QUOTE DI VALORE AGGIUNTO DIRETTAMENTE IN SEDE DI VENDITA, PERCHÉ HANNO SCARSO POTERE CONTRATTUALE, ALLORA GLIELE FAREMO ACQUISIRE PER VIA INDIRETTA, OVVERO IN SEDE DI ACQUISTO DI BENI E SERVIZI PER LA PRODUZIONE !”
Lo so, adesso ti appare contorto, ma ti assicuro che si può fare e funziona !
L’idea mi è venuta prendendo spunto dalle mie esperienze pregresse di Network Marketing, o Multilevel Marketing.
Nel corso degli ultimi cinque anni, infatti, ho svolto personalmente l’attività di incaricato in tre diverse aziende di Network Marketing, mi sono confrontato con incaricati di altri Network ed inoltre mi sono documentato su tutto quel che ho potuto trovare sull’argomento, di positivo e di negativo.
IN ESTREMA SINTESI, IL CONCETTO, SEMPLICE QUANTO GENIALE, È QUELLO DI COINVOLGERE L’ACQUIRENTE NELLA PROMOZIONE E DISTRIBUZIONE DEI PRODOTTI ACQUISTATI CONDIVIDENDO I VANTAGGI ECONOMICI, OVVERO PARTE DEL VALORE AGGIUNTO GENERATO.
Ecco il sistema che stavo cercando !
Un sistema che permettesse di condividere la ricchezza generata nelle filiere; si trattava solo di adattarlo al settore dell’Agricoltura !
Una sfida non semplice; tuttavia, con l’esperienza e le informazioni acquisite nei Network, da un lato, e la conoscenza professionale e personale del settore e dell’attività agricola dall’altro, ho cercato di elaborare un sistema che esaltasse al massimo i pregi del metodo, rendendo i vantaggi più equi possibili per tutti gli utenti, in funzione dei suddetti obiettivi; il risultato è stato: Pecusback !
Stai continuando a leggere !?... Ok!
No, te l’ho chiesto perché conosco persone che alla parola “Multilevel” avrebbero incenerito questa presentazione con un solo cenno dello sguardo.
Ma non è colpa loro, li comprendo, c’è tanta disinformazione sui sistemi di Multilevel Marketing, spesso anche da parte di chi li propone, per cui è possibile fare esperienze negative.
Non so quale sia la tua posizione in proposito, se eventualmente abbia già avuto esperienze di Network Marketing, quale possa essere stata la tua esperienza e quale sia eventualmente la tua attuale opinione in merito.
Qualunque essa sia, sappi che gode del massimo rispetto da parte nostra, e proprio per chi non fosse interessato al Network Marketing ma comunque volesse beneficiare dei vantaggi di Pecusback, sono previsti dei profili base che non richiedono alcuna attività.
In ogni caso noi non temiamo di parlare di Multilevel Marketing, perché riteniamo che coinvolgere l’acquirente nei vantaggi della distribuzione sia un sistema geniale ed intelligente e che porta grandi benefici per tutti gli aderenti, soprattutto se la ridistribuzione della ricchezza avviene secondo principi diequità, solidarietà, fiducia e condivisione, i valori che ci hanno guidati nel corso dell’elaborazione di Pecusback.
Purtroppo c’è anche chi si serve di questi sistemi in modo poco etico, se non addirittura truffaldino, generando così riserve e pregiudizi.
Apro e chiudo una breve parentesi per coloro che eventualmente avessero avuto esperienze negative con i Multilevel o comunque ne abbiano sentito parlar male:
1. LA REGISTRAZIONE IN PECUSBACK È TOTALMENTE GRATUITA, NON C’E’ ALCUN ACQUISTO DI INGRESSO, E PERCIÒ NON RISCHI ASSOLUTAMENTE NULLA, MAI !
2. NIENTE INCONTRI SISTEMATICI IN SALE AFFOLLATE CON MUSICA AD ALTO VOLUME E LAVAGGI DEL CERVELLO VARI.
3. SE DOVESSI FARE UN ACQUISTO PRESSO UN PUNTO VENDITA ADERENTE A PECUSBACK, IL PEGGIO CHE PUO’ SUCCEDERTI E DI GUADAGNARE UN “CASHBACK”, CHE SIGNIFICARIAVERE INDIETRO UNA PERCENTUALE DELLA SPESA EFFETTUATA !
4. SE POI DISGRAZIATAMENTE AVESSI ANCHE CONDIVISO IL SISTEMA CON QUALCHE TUO CONOSCENTE, BEH, ALLORA RISCHIERESTI ADDIRITTURA DI RITROVARTI DELLE PROVVIGIONI SUL CONTO CORRENTE !
Penso sia proprio il caso di dire: MAGARI I RISCHI FOSSERO TUTTI COSI’ :) !
Il sistema è stato studiato per gratificare sempre e solamente il tuo impegno, indipendentemente dalla posizione nel Multilevel, anche se fossi l’ultimo arrivato, e contemporaneamente per consentire di sviluppare reti di solidarietà e condivisione affinché tutti coloro che aderiscono possano trovare equa soddisfazione.
Ciò che si rinfaccia spesso ai sistemi Multilevel, infatti, è che gli ultimi arrivati sono quelli che devono darsi più da fare, deteriorando spesso i rapporti di amicizia e di parentela, perché con la storia della lista nomi vanno a tormentare parenti, amici e conoscenti, per poi fare solamente un favore “provvigionale” a chi li ha introdotti nel sistema ed a quelli ancora più in alto nella struttura, raccattando per sé solo pochi spiccioli e facendo così anche la figura degli idioti, con fatali conseguenze prima per la propria autostima e dopo per la propria opinione nei confronti dei Multilevel !
Spesso gli ultimi arrivati nei Multilevel sono identificati con la metafora di “quelli che rimangono col cerino in mano”, perché si confonde il Multilevel Marketing con le famigerate "Catene di Sant'Antonio" !
Ebbene, PecusBack non solo ti tutela ai sensi della L.173/2005, ma presenta un meccanismo di distribuzione delle provvigioni praticamente ribaltato, cosicché Tu sei sempre il primo a beneficiare delle tue operazioni nel Network, indipendentemente dal livello che occupi nel Multilevel.
Ecco, questo mi sembra un buon argomento per andare a tormentare parenti, amici e conoscenti, che magari poi ci fanno un pensiero e ti seguono registrandosi nel Network Pecusback !
Ho fatto questa puntualizzazione soltanto per evidenziare che Pecusback, come tutti i Multilevel, fornisce il massimo vantaggio se uno si impegna anche nella promozione del sistema.
Potrebbe, tuttavia, esserci il caso di colui che non è interessato a fare la promozione del sistema ma vorrebbe comunque entrare nel network per usufruire dei vantaggi sugli acquisti (cashback); nessun problema, è sufficiente che si registri col profilo di “Cliente”.
MA TORNIAMO A PECUSBACK.
Man mano che l’idea maturava ho integrato il sistema con il concetto di Marketplace (una piattaforma di e-commerce multi venditore per intenderci, ma estremamente più semplice) e recentemente, con l’introduzione di un Circuito di Fidelizzazione Commerciale gestito tramite App, il sistema è divenuto finalmente completo.
Dall’integrazione di questi tre elementi (circuito di fidelizzazione commerciale, e-commerce e Multilevel) opportunamente rielaborati per esaltare al massimo i vantaggi ed i benefici per gli aderenti, è nato Pecusback, “il primo sistema in Agricoltura a disposizione delle Aziende Agricole per abbattere i costi di produzione e mettere al sicuro i profitti”, basato su valori di equità, solidarietà, fiducia e condivisione.
Adesso dovrebbe cominciare ad essere più chiaro anche il significato del termine Pecusback.
È un termine che ovviamente abbiamo inventato noi, unendo il latino “pecus” (che significa bestiame, gregge, che un tempo era la ricchezza; termine da cui deriva anche “pecunia” con riferimento al denaro), ed il termine inglese “back” che significa indietro, proprio a volere indicare che il sistema è strutturato in modo dafarti riavere indietro, nel più breve tempo possibile, il denaro che hai speso nel network in modo da abbatterre i costi di produzione, per poi fornirti eventualmente anche entrate accessorie.
In estrema sintesi, Pecusback è un circuito di fidelizzazione commerciale che opera sia online sia offline, attraverso il sito www.foragriculture.it e l’omonima App Pecusback, e promuove la distribuzione di beni e servizi nell’ambito delle filiere agroindustriali con il sistema del Multilevel Marketing, ridistribuendo tra gli affiliati al Network parte del Valore Aggiunto (profitti), ovvero della Ricchezza prodotta nelle filiere stesse, sotto forma di cashback e provvigioni.
Forse con Pecusback non diventerai ricco, ma sicuramente potrai abbattere significativamente i tuoi costi di produzione così da non avere perdite di profitti aziendali, ed oggi questo è già un bel goal !
Se poi volessi anche ottenere un guadagno extra che, diciamocelo, non guasta mai, è sufficiente che condividi questa opportunità invitando in Pecusback altre persone di tua conoscenza. Ovviamente anche loro godrebbero dei tuoi stessi vantaggi.
È possibile che abbia deluso le tue aspettative dicendo che: “Forse con Pecusback non diventi ricco…” ma, per ragioni di coerenza e di rispetto della tua intelligenza, non potrei dirti diversamente, innanzitutto perché non è etico alimentare illusioni (come purtroppo succede in alcuni Multilevel) e poi perché tutto dipende ovviamente dal tuo concetto di ricchezza e dall’impegno che vorrai dedicare al sistema.
In ForAgriculture, infatti, come ho già detto sosteniamo valori di solidarietà e condivisione e perciò la nostra missione è quella di cercare di favorire la ridistribuzione delle risorse fra tutti gli iscritti dando a tutti la stessa opportunità, rispettando però le ambizioni e le capacità del singolo affiliato, da cui dipendono ovviamente i risultati.
Per maggiori informazioni, per essere ricontattato, e/o per registrarTi subito gratuitamente nel Network e nel circuito PECUSBACK puoi:
Ø Innanzitutto parlare con il Tuo sponsor;
Ø Inviare una mail a: info@foragriculture.it
Ø Telefonare al +39 339 5854806
Ø Partecipare agli incontri programmati nella tua zona
(date ed orari sul sito ove disponibili);
Ø RecarTi presso un negozio aderente al Circuito;
Ø Scaricare la App Pecusback dagli store on line;
Ø Inquadrare il QR Code a lato con il tuo smartphone;